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Gaetano Liguori - Confesso che ho suonato

Scritto da Redazione on . Postato in Libri

L’autobiografia di uno dei più noti pianisti jazz italiani ripercorre gli anni che hanno contraddistinto una generazione: dall’amore per la musica alla passione per la politica, ai viaggi di solidarietà. Il racconto di un’esistenza dedicata alla ricerca costante di una spiritualità ha saputo nel corso degli anni mettersi in discussione senza mai tradire i propri valori. 


Confesso che ho suonatoL’autobiografia di uno dei più noti pianisti jazz italiani ripercorre gli anni che hanno contraddistinto una generazione: dall’amore per la musica alla passione per la politica, ai viaggi di solidarietà in Eritrea, Senegal, Sahara, Nicaragua, a Gerusalemme, Sarajevo, Beirut, Bagdad, Damasco.
Il racconto di un’esistenza dedicata non solo all’impegno politico, ma anche alla ricerca costante di una spiritualità che, lontana da pregiudizi ideologici, ha saputo nel corso degli anni mettersi in discussione senza mai tradire i propri valori. Un libro che non parla soltanto di musica, ma racconta – tra aneddoti, amori, incontri indimenticabili – l’avventura di una vita.
Diplomato in Pianoforte e in Composizione elettronica al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove insegna Pianoforte e Storia del jazz, Gaetano Liguori si è affermato come leader del gruppo Idea Trio, tenendo numerosi concerti, tournée e partecipando a viaggi di solidarietà in Europa e nel mondo. Attivo nella composizione di colonne sonore per teatro, cinema, radio e balletto, ha collaborato fra gli altri con il premio Nobel Dario Fo e a vari reading di teatro civile.
Assieme a Guido Michelone è autore di "Una storia del jazz" (Christian Marinotti, 1999) e, con Claudio Sessa, di "Un pianoforte contro" (Selene, 2003).
Tra gli ultimi progetti, ha composto e suonato le musiche della Salmodia della speranza di padre Turoldo nel Duomo di Milano, e nel 2011 ha vinto con Daniele Biacchessi il Premio Unesco per lo spettacolo Acquae Mundi. Nel 2012 ha musicato l’oratorio La bontà insensata su testi di Gabriele Nissim; nel 2013 è stato insignito dell’Ambrogino d’oro, massima benemerenza civica del Comune di Milano, e nel 2014 del Premio Cultura contro le Mafie.


 

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