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di Roberto Dell'Ava

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Veri "comunisti"

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Blog

Un articolo scritto con onestà intellettuale e non con il solito servilismo giornalistico.

Commento al post Umbria Jazz Spring

Approfitto del commento odierno per puntualizzare nuovamente, repetita iuvant, la politica editoriale di Tracce di Jazz. Siamo una manciata di appassionati, diversi per età, gusti, residenza geografica, formazione culturale (e tifo calcistico…ehm). Crediamo che le diversità, anche profonde, siano stimolo e ricchezza e non pretesto per divisioni, che, in campo jazzistico, sarebbero più ridicole che sostanziali vista l’esigua rilevanza economica e di immagine della nostra musica in Italia. Non siamo professionisti della musica o del giornalismo, al contrario, il nostro lavoro si svolge in ambiti quanto mai lontani da musicisti e giornali.

Anche questa si è dimostrata  una ricchezza, infatti, a differenza dei quotidiani e delle riviste generaliste, commentiamo  il programma dei  festival più significativi senza riportare il solo comunicato stampa, di solito “gonfiato” di aggettivi spesso usati a sproposito e senza una dimensione critica appropriata all’evento.

Anche rispetto ai jazz magazine cartacei ed on line(dei quali, sia detto per inciso, al  netto di critiche e differenti vedute , siamo appassionati lettori e sostenitori da sempre),  abbiamo oggettivamente un grosso vantaggio: non abbiamo “amicizie” da coltivare, rapporti economici da salvaguardare, pagine di pubblicità che potrebbero scomparire alla prima critica non gradita. E’ il cosiddetto libero mercato, ed il “normale” intersecarsi di rapporti economici ed umani .

Noi invece siamo fuori mercato: nessuna pubblicità, nessun introito, amicizie del tutto svincolate da interessi e/o ritorni di alcuna natura. Veri “comunisti” direbbe il Cavaliere se solo qualcuno gli  togliesse quell’agnellino dalle braccia.  Si tratta di una necessità e di una libera scelta che solo grazie alla rete si è resa possibile e praticabile.  

Con ciò non si pretende di essere sempre nel giusto o di essere onniscienti, sarebbe sciocco pensarlo, e, senza prenderci troppo sul serio, scriviamo da appassionati per appassionati, senza secondi fini, raccontando sempre il nostro pensiero e cercando di motivarlo. Secondo noi, e secondo il confortante parere di molti di voi che ci leggete, queste semplici premesse sono sufficienti per vivere una esperienza unica, tracciando uno sguardo libero e appassionato su musica e musicisti, festival e rassegne, album ed eventi oggi in Italia e nel mondo

E tutto ciò e al netto dei nostri limiti, almeno nel nostro paese è una esperienza unica che  non ha confronti.

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