MONDO JAZZ
il blog del portale Tracce Di Jazz.
il jazz da Armstrong a Zorn. notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video
di Roberto Dell'Ava

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Ma per piacere........

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Le canzoni di Mino Reitano in chiave jazz in un album

'Mino Legacy', omaggio allo zio da Felice Clemente Quartet

Il jazz di Fabio Concato

http://www.opinione.it/cultura/2017/03/01/perricone_cultura-01-03.aspx

Parlo esclusivamente per i miei gusti e per il mio modo di vedere, e come sempre preciso che nutro comunque rispetto verso i musicisti ed il loro lavoro ma, davanti a siffatte proposte o titoli di magazine, l'impressione è che l'orrore sia appena dietro la porta...

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Vietato tossire

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Chi non sta bene è meglio che stia a casa": così il pianista Andràs Schiff è sbottato lunedì scorso al Conservatorio di Milano mentre aveva da poco iniziato ad eseguire la Sonata D 845 di Schubert. Il musicista ha interrotto stizzito l'esecuzione, come racconta oggi Repubblica, a causa di troppi colpi di tosse in sala. Gli appassionati sanno che Schiff non è nuovo a queste reazioni sopra le righe: è lui l'autore di un Decalogo piuttosto noto tra gli amanti della classica, che ogni ascoltatore a suo dire dovrebbe sottoscrivere:vietato anche, ad esempio, girare troppo rumorosamente le pagine dello spartito. Figurarsi tossire o starnutire

Fonte: http://www.affaritaliani.it/milano/tosse-in-sala-il-pianista-si-interrompe-inveisce-sul-pubblico-466356.html

In attesa che qualche festival promuova il duo Schiff-Jarrett, magari sponsorizzato da Ventolin, trovo scandaloso che la tosse di un anziano raffreddato sia stata cosi' villanamente interrotta dal pianoforte di Schiff.

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Bella figura all'aperitivo....

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Una cosa buona che sta portando il poptimism in questo mondo megaibridato è il ritorno a cavallo del jazz tra i generi fagocitati e riproposti dagli artisti contemporanei.

Così, abbiamo deciso di raccogliere alcuni album usciti negli ultimi anni che dal jazz hanno mutuato vari elementi, in una sorta di brevissimo compendio di un neo jazz che magari già avete ascoltato, che possono fungere da ponte verso il jazz puro o che potete citare all’aperitivo per fare bella figura.
 
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Questa sera presentazione al Bim Huis di Amsterdam

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For well over 45 years Willem Breuker has played a leading role in Dutch music, as a musician, composer, arranger and organizer. Together with his Kollektief he presented an adventurous mixture of jazz, free improvisation and contemporary classical, as well as music for theatre and circus, often enlivened by his highly personal sense of humor.

Arjen Gorter and Bernard Hunnekink, Kollektief members from the very beginning, have now compiled an anthology from the ensemble’s enormous body of work. The 11 splendidly remastered CDs have been arranged according to various themes, for example music for film, theatre or strings, songs and longer, more intricate pieces. Many of these recordings are out of print and some are previously unreleased, such as the complete soundtrack to the film Faust, and the farewell concert Happy End.

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Carthago delenda est

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Tempo di musica per la Tunisia: dal 31 marzo al 9 aprile, Cartagine ospiterà il Festival internazionale del Jazz, giunto ormai alla sua dodicesima edizione. Nella città Patrimonio Unesco si alterneranno brani soul, blues, groove, flamenco, per un pubblico multiculturale tunisino e straniero.

Le serate in programma sono in tutto dieci per un totale di oltre 20 artisti jazz provenienti da tutto il mondo. Tra questi il francese Ben l’Oncle Soul e la poliedrica Akua Naru, artista che coniuga l’anima soul con elementi jazz, blues e afro. Tra le presenze internazionali, nomi del calibro di Jay-Jay JohansonAaronCocoon e Pink Martini.

Il festival sarà arricchito dalle note orientali della marocchina Hindi Zahra e dell’algerina Djazia Satour. L’avanguardia musicale araba verrà invece rappresentata da Wust El Balad e dall’energia delle note del gruppo musical palestinese 47 Soul. Non mancherà la voce calda e sensuale della marocchina Nabyla Maan.

Diversi sono inoltre gli artisti tunisini rappresentati in questa edizione: Sabry Mosbah, Akua Nura, la Ajâr’t Band e il Jazz Club di Tunisi che si esibiranno a Sousse. Atteso anche l’artista italiano Raphael Gualazzi, la cui esibizione è in calendario il 5 aprile.

Fonte: http://www.lagenziadiviaggi.it/tunisia-ce-raphael-gualazzi-al-jazz-festival-cartagine/

Cercasi jazz disperatamente....

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Un Don Cherry semi ufficiale

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Tornano in circolazione in via semi-ufficiale le registrazioni di Terry Riley in duo con Don Cherry, effettuate a Colonia (Germania) nel febbraio 1975. Le raccoglie B.Free con il titolo Terry Riley Don Cherry Duo.

Ricorda Riley: "I was staying at Mary Bauermeister’s house. She was the ex-wife of Karlheinz Stockhausen. Don was staying there a lot. A German producer asked us to do a concert in Cologne that was recorded for radio, I don’t know who got hold of the tapes from the radio, but the recording sounds fairly decent. We didn’t plan anything. The best recording from those sessions is when I’m playing Persian Surgery Dervishes and Don is playing along, creating a countercurrent for it."

 

https://www.discogs.com/Terry-Riley-Don-Cherry-Terry-Riley-Don-Cherry-Duo/release/9844071
https://www.dustygroove.com/item/828979/Terry-Riley-Don-Cherry:Terry-Riley-Don-Cherry-Duo
http://www.soundohm.com/product/terry-riley-and-don-cherry-duo/pid/28177
http://www.innerviews.org/inner/riley.html

Fonte: http://www.hibou-anemone-bear.com/

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I’ll Be Glad When You’re Dead

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Louis Armstrong by Bert Stern.

Armstrong venne spesso criticato e accusato di non prendere apertamente posizione sulla discriminazione razziale, ma un articolo di Ben Schwartz pubblicato tempo fa sul Newyorker ne rivede il pensiero e traccia un ritratto del grande Louis che ai più è sconosciuto grazie ad un episodio accaduto nel 1931 a Memphis. Gustoso e imprevedibile il brano che riporto, rimandando la lettura completa dell'articolo al link a piè pagina.

 

One example, of too many, came when Armstrong was arrested by the Memphis Police Department in 1931. His crime? He sat next to his manager’s wife, a white woman, on a bus. Armstrong and his band were thrown in jail as policemen shouted that they needed cotton pickers in the area. Armstrong’s manager got him out in time to play his show the next evening. When he did play, Armstrong dedicated a song to the local constabulary, several of whom were in the room, then cued the band to play “I’ll Be Glad When You’re Dead, You Old Rascal You.” The band stiffened, expecting another night in jail, or worse. Instead, he scatted so artfully that, afterward, the cops on duty actually thanked him. Armstrong most likely never quit smiling that night. His subversive joke was not understood by anyone except the African-Americans in his band.

http://www.newyorker.com/online/blogs/books/2014/02/what-louis-armstrong-really-thinks.html