Stampa

Bob Hanlon & Mark Minchello - Camaraderie

Scritto da Fabio Chiarini on . Postato in Recensioni Cd

Secondo lavoro targato SteepleChase per la cameratesca partnership tra Bobby Hanlon, sax tenore, e Mark Minchello, hammond B3, che in questa classica incisione, risalente al 2015, possono vantare un pezzo da 90 tra gli ospiti, ovvero il chitarrista Vic Juris che illumina tre delle nove tracce con lampi di classe superiore, come nell'iniziale “Will You Still Be Mine”, distillato di puro organ jazz.


CamaraderieSecondo lavoro targato SteepleChase per la cameratesca partnership tra Bobby Hanlon, sax tenore, e Mark Minchello, hammond B3, che in questa classica incisione, risalente al 2015, possono vantare un pezzo da 90 tra gli ospiti, ovvero il chitarrista Vic Juris che illumina tre delle nove tracce con lampi di classe superiore, come nell'iniziale “Will You Still Be Mine”, distillato di puro organ jazz.
“Lovessence”, romantico neologismo firmato dal tenore co-leader Bob Hanlon in un tempo afrocubano in 12/8, vede ancora protagonista Vic Juris che cesella con la consueta proprietà stilistica un assolo che vale il prezzo dell'album.
Il terzo brano in scaletta, “Sambesque”, scritta da Minchello, è un original dallo squisito groove e segna -purtroppo- anche l'ultimo intervento di Juris nel disco. Con Vic in panchina, ed i chitarristi Bob Devos e Charlie Siegler che si alternano al suo posto in formazione, la band perde inevitabilmente un po' di mordente, ed anche i due batteristi che si danno il cambio, Andy Watson e Pete McDonald, non vanno molto oltre un supporto onesto, ma da oscuri comprimari.
Un altro brano firmato Hanlon, “Jazz Orbit”, mette in luce la sua bella voce sassofonistica, debitrice e parente, un po' alla lontana, di quelle di Shorter e dello stesso Coltrane. Assai interessante il ripescaggio di uno spettacolare brano da anni dimenticato, “A Sound For Sore Ears” di Jimmy Heat, mentre appaiono decisamente canoniche, sebbene perfettamente eseguite, le riletture della languida “Young And Foolish” e di una latineggiane “Close Your Eyes”.
L'immortale “Everything Happens To Me”, con l'hammond sugli scudi, scivola via un po' anonima, mentre il colpo di coda è affidato a “Flat Tire Blues”, un efficace tema shuffle scritto ed arrangiato da Hanlon con l'aggiunta di un sax contralto, a far da suggello e sigla finale a un lavoro totalmente “in the tradition”.

(Courtesy Of AudioReview)

VALUTAZIONE: * * *

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna