Stampa

M4et Di Massimo Minardi - Heading North

Scritto da Francesco Barresi on . Postato in Recensioni Cd

Chitarrista milanese tra i più attivi ed esperti della scena nazionale, Massimo Minardi ha da poco licenziato la sua ultima fatica discografica, registrata nel gennaio del 2016 con Michelangelo Decorato, giovane pianista in importante crescita, Stefano Solani, contrabbasso, e Nicola Stranieri alla batteria, pubblicata nell’arco dello stesso anno sotto l’egida della TRJ records.


Heading North Chitarrista milanese tra i più attivi ed esperti della scena nazionale, Massimo Minardi ha da poco licenziato la sua ultima fatica discografica, registrata nel gennaio del 2016 con Michelangelo Decorato, giovane pianista in importante crescita, Stefano Solani, contrabbasso, e Nicola Stranieri alla batteria, pubblicata nell’arco dello stesso anno sotto l’egida della TRJ records.
Si tratta di un disco che riunisce più temi sui quali ragionare, a partire dalla dedica indirizzata alla memoria del pianista Ettore Righello e del sassofonista Gianni Dosio, storici protagonisti del jazz italiano dagli anni cinquanta sino a pochissimi anni fa e con i quali il chitarrista suonò spesso. E’ senz’altro giusto ricordare coloro senza i quali la qualità del jazz italiano contemporaneo non sarebbe universalmente riconosciuta.
Il progetto di Heading North presenta 10 brani, di cui 9 dovuti alla penna del leader ed uno, il finale "Tender Starlight", merito di quella di Solani.
Proprio l’aspetto compositivo è uno dei temi interessanti del disco e lo caratterizza in termini di raffinatezza melodica e armonica che non costituiscono solo un pretesto per il conseguente articolato solistico, ma offrono lo spunto per creare momenti di musica molto coerente ad un nitido progetto di fondo.
Il linguaggio di Minardi si dimostra maturo e personale, anche nei brani in cui si esibisce allo strumento acustico, per molti ostico ma qui gestito in modo efficace, senza mai cadere in un linguaggio di maniera.
I tre compagni di viaggio lo affiancano ponendosi non in posizione subalterna, ma paritaria e ciò aggiunge concretezza e solidità ad una proposta che offre musica raffinata e levigata, ma incisiva. poichè suonata da musicisti solidi e talentuosi.
Chiudo esprimendo un rammarico. Stupisce che un organico di tale qualità non sia presente nelle manifestazioni che sono numerose in Italia, ma è un tema, purtroppo, che non riguarda solo l’M4ET e da affrontarsi in altre sedi. Disco consigliato.


 

Commenti   

#1 Alberto Arienti 2017-08-01 12:15
Minardi è un grosso chitarrista (in tutti i sensi) che meriterebbe dei palcoscenici migliori dei soliti localini. Il jazz italiano va a gonfie vele solo per i pochi eletti...
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna